Un’edizione rosso popolare: storie di gente comune
Un’edizione rosso popolare: storie di gente comune
Cinque storie che vedono come protagonisti la gente comune
Popolare nel senso di servizio alla popolazione, ai cittadini di Bruino, offrendo un polo di resilienza culturale (e che altro dovrebbe offrire una stagione di solo 5 serate promossa direttamente dall’assessorato alla cultura?).
Professionale, nel senso che il teatro è anche un mestiere e quando è tale deve essere praticato da attori e registi preparati.
Giovane per dare spazio alle nuove realtà che si distinguono per i risultati già ottenuti, i riconoscimenti, i curriculum dei protagonisti.
“Io penso che la Cultura sia come un vaccino. Contro l’ignoranza, l’insensibilità, l’incapacità di dialogare, la rimozione di eventi e persone. Le amministrazioni pubbliche devono garantire il numero di dosi necessario alla loro popolazione. Nessuno è obbligato a prenderlo.
Per questa terza stagione si è trovato un filo rosso che unirà le 5 proposte. Ognuna si legherà per data a giornate mondiali o nazionali celebrative di differenti tematiche di grande interesse: Carnevale, Mafia, Donna, Libro, Diritti dell’infanzia “
Andrea Battistini, direttore artistico del Festival



